Canto Bioenergetico: la mia voce dopo 11 giorni di silenzio

canto bioenergetico

Il Canto Bioenergetico e la meditazione Vipassana: cosa il silenzio mi ha mostrato

Il Canto Bioenergetico è un percorso che approfondisce e struttura la relazione fra voce, corpo e respiro, integrando la tecnica vocale. Si costituisce nell’ascolto profondo: il suono è osservato mentre nasce dall’esperienza corporea, sensoriale e frequenziale.

Ho avuto la possibilità, presso Dhamma Atala di vivere l’esperienza di 11 giorni di meditazione Vipassana in completo silenzio, senza possibilità di parlare o interagire con le persone del corso e l’esterno, senza telefono, pc, ecc. e ho osservato cosa accade alla voce quando viene meno il suo incedere abituale.

Da tempo sono Kriyaban e discepola di P. Yogananda ma desideravo iniziare a conoscere anche il Buddhismo ( in questo caso secondo la tradizione Theravada) e la meditazione Vipassana. Sono convinta che non esista separazione e che ogni sentiero insegni e conduca al bene. La sorpresa è stata che non ho incontrato “solo” un’esperienza meditativa, ma anche l’opportunità di osservare una trasformazione concreta nella mia relazione con voce, corpo ed emozioni.

In questo articolo racconto infatti cosa è accaduto alla mia voce e come questa esperienza abbia cambiato il mio modo di intendere il percorso che ho dedicato alla voce e che porto alle persone nei miei percorsi.

Cosa è accaduto alla mia voce

Durante quei giorni ho osservato l’intensa attività mentale, la continua attività nella reazione, nello spiegare, nel trovare problemi e cercarne le soluzioni.

Senza la possibilità di parlare, quel movimento non poteva però essere espresso e del resto non spariva: rimaneva lì. E io potevo osservarlo. In alcuni momenti  ho sentito la gola come se fosse sul punto di scoppiare, ho vissuto momenti di panico tanto ho avvertivo forte il contenimento che si stava attuando in me.

Non è stato sempre semplice restare nell’osservazione equanime dei fenomeni che mi stavano capitando. A tratti è stata una vera sofferenza. Ma proprio in quella difficolta, la voce è diventata ancor di più guida e maestra.

Pur nel silenzio.

Ho potuto percepire con chiarezza quanto la parola non serva “soltanto” a dire qualcosa agli altri, a comunicare, ma soprattutto quanto possa regolare quanto succede in noi.

Questa consapevolezza è ancora di più ora parte importante del mio lavoro con il Canto Bioenergetico. Perché ogni volta che la voce si blocca, si comprime o si irrigidisce, non siamo davanti soltanto a una questione tecnica.

Molto spesso siamo di fronte a un punto di contatto tra emozione, corpo, adattamento e bisogno di espressione.

Ascolto del corpo: quello che ho compreso attraverso la meditazione Vipassana

Quello che questa esperienza mi ha mostrato con forza che quando non possiamo parlare, non perdiamo soltanto un mezzo per comunicare: perdiamo anche una funzione con cui abitualmente alleggeriamo, organizziamo e trasformiamo ciò che accade.

Infatti in quei momenti non avevo la possibilità di spiegarmi, di scaricare energeticamente, di dare forma immediata ai pensieri. E allo stesso tempo la mente continuava a parlare, ma letteralmente senza via di uscita. Così ho percepito concretamente quanto la parola trasformi il contenuto mentale e quanto la voce partecipi ai nostri equilibri più profondi.

Quando il nobile silenzio si è interrotto, accanto alla gioia di poter di nuovo cantare e parlare, ho percepito che la mia voce sembrava più leggera, meno compressa, meno urgente. Come se non dovesse piu sostenere un ruolo sociale o una funzione di performance. Non era cambiata in sé, ma nel modo in cui nasceva in me.

Anche il corpo si è reso presente, disponibile a una percezione più fine.

La voce  ha risuonato e riverberato  nel respiro, nel petto, nelle vibrazioni. Come se si fosse spostata dal fuori al dentro. Come se abitasse piu il corpo che lo spazio. Ed è proprio questo uno dei fondamenti del Canto Bioenergetico: sentire la voce come esperienza corporea, prima ancora che come suono da produrre.

Come questa esperienza personale ha radicato ancora di piu il mio suono

Quello che ho vissuto nel ritiro ha reso ancora piu chiaro il senso della parola e del canto come li intendo e propongo.

Nel blog puoi approfondire anche gli studi che sono alla base della mia ricerca – dalla Bioenergetica alla Cantoterapia, fino al Lichtenberger Methode – attraverso articoli dedicati.

La Bioenergetica, la Cantoterapia e il Lichtenberger Methode non sono per me cassetti separati, ma studi e pratiche che convergono in una stessa visione: la voce non é qualcosa da correggere soltanto in superficie, né qualcosa da trattare esclusivamente in termini tecnici o performativi. La voce è espressione della persona intera a tutti i livelli.

Canto Bioenergetico e nodo alla gola: quando la voce racconta di un trattenimento

Il nobile silenzio ha riportato in primo piano quanto la gola ( e ciò che le appartiene fisicamente e funzionalmente )sia luogo di contenimento, raccolta, trasformazione energetica, oltre a considerare tutte le valenze che porta con sé e che conosciamo: luogo di espressione comunicativa, creativa, ascolto.

La pressione che ho avvertito in certi momenti, quel pieno, quella compressione che a volte sembrava sul punto di farmi cedere alla parola ( e che dovevo osservare equanime ) è una sensazione che molte persone conoscono bene nella vita di tutti i giorni e che nel mio lavoro incontro spesso.

A volte racconta un trattenimento emotivo, altre volte una difficoltà espressiva, altre ancora un eccesso di controllo o di adattamento. Nel silenzio tutto questo può diventare ancora più evidente, perché viene meno la possibilità abituale di scaricare attraverso la parola.

Approfondisco nell’articolo dedicato al nodo alla gola che puoi leggere qui

Nel percorso la  voce non viene “spinta” per superare il “blocco”. Viene ascoltata, accompagnata, lasciata emergere. E ora posso aggiungere, anche osservata.

Il cambiamento non arriva dalla performance, ma dalla possibilita di creare condizioni più sicure, presenti e di autopercezione corporea, per il suono.

Nel Canto Bioenergetico non si cerca una voce perfetta, ma una voce piu vera

Quello che porto oggi nel mio lavoro prosegue da un’esperienza vissuta in prima persona. Non propongo qualcosa di astratto, ma una pratica che continuo a riconoscere nel corpo come vera.

Per questo non inseguo il mito della voce perfetta, impostata o costruita secondo un modello esterno.

Se dovessi dire cosa mi ha lasciato davvero quell’esperienza, potrei affermare che la voce non si è trasformata in sé, ma nell’origine.

Domande frequenti

Alcuni dei temi emersi durante questa esperienza sollevano domande che incontro spesso anche nella mia esperienza con la voce. Per questo ho raccolto qui alcune delle domande più frequenti.

A cosa serve il Canto Bioenergetico?

Migliora la consapevolezza della propria voce e del proprio corpo. Può aiutare a sciogliere tensioni vocali, favorire l’espressione emotiva e rendere il rapporto con la voce più libero e autentico.

Che relazione c’è tra voce e corpo nel Canto Bioenergetico?

Nel Canto Bioenergetico la voce è considerata un’espressione del corpo. Tensioni, emozioni e modalità respiratorie influenzano il suono, rendendo la voce un indicatore dello stato psicofisico della persona.

La meditazione può influenzare la voce?

Sì, esperienze di silenzio profondo come la meditazione Vipassana, per la mia esperienza, possono modificare la percezione della voce, perché riducono gli automatismi espressivi e aumentano la consapevolezza del rapporto tra voce, mente e corpo.

Cos’è il nodo alla gola?

Il nodo alla gola può essere letto come una forma di trattenimento emotivo o espressivo. Va ascoltato e osservato nel suo legame con corpo, respiro e vissuti personali.

Il Canto Bioenergetico è una tecnica di canto?

No, non è una tecnica nel senso tradizionale. È piuttosto un percorso di ascolto e consapevolezza della voce che può affiancare o trasformare il modo in cui una persona canta o si esprime vocalmente.

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Se senti che anche la tua voce custodisce qualcosa che merita di essere ascoltato, posso offrirti uno spazio di esplorazione profonda, in cui corpo, respiro ed espressione tornano a dialogare.

Per ricevere maggiori informazioni sul percorso di Canto Bioenergetico e sulle modalita di lavoro, puoi compilare il form contatti qui e inviare la tua richiesta per un colloquio conoscitivo.

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