Chakra della gola bloccato?

chakra della gola bloccato

Quinto chakra e voce: un invito ad ascoltare ciò che accade nel centro della gola

«Il mio quinto chakra è bloccato». È una frase che sento spesso da persone che arrivano a un primo incontro con una sensazione di chiusura alla gola, con la difficoltà a dire ciò che sentono oppure con la percezione che la propria voce, proprio quando sarebbe importante esprimersi, non riesca a fluire liberamente.

Capisco da dove nasce questa interpretazione di avere il chakra della gola bloccato. Può capitare che, davanti a una situazione che ci mette in difficoltà, il respiro cambi, il corpo si contragga, la gola si irrigidisca, e la voce diventi più debole, più alta, più bassa, più trattenuta oppure meno fluida. Questo non significa necessariamente che ci sia un «blocco energetico» nella gola.

Vorrei proporti una riflessione.

Prima ancora di chiederci se il quinto chakra, il chakra “della gola”, sia bloccato, possiamo fermarci ad ascoltare che cosa sta realmente accadendo nel corpo, nel respiro e nella voce. Dove senti la tensione? Come cambia il tuo respiro? Che cosa succede alla tua voce quando provi a dire qualcosa che per te è importante? E soprattutto: riesci ad ascoltare ciò che accade senza doverlo immediatamente interpretare? È da qui che, nel Canto Bioenergetico, può iniziare un’esperienza molto diversa.

Da dove nasce l’idea del chakra della gola «bloccato»?

Il sistema dei chakra che conosciamo oggi è il risultato di una lunga storia di tradizioni e interpretazioni. Uno dei testi fondamentali per lo studio dei chakra è il Ṣaṭ-cakra-nirūpaṇa, testo tantrico attribuito a Pūrṇānanda, composto nel XVI secolo e reso noto in Occidente soprattutto attraverso la traduzione di Arthur Avalon, The Serpent Power, pubblicata nel 1919.

Nei testi tradizionali i chakra non vengono descritti semplicemente come «punti energetici bloccati» da liberare. Sono piuttosto rappresentati attraverso immagini simboliche, lettere, suoni, petali, divinità e altri elementi contemplativi che fanno parte di una precisa visione del corpo sottile. L’espressione «chakra bloccato», così come viene utilizzata oggi, appartiene invece soprattutto a elaborazioni moderne della tradizione.

Chakra e corpo: un ponte tra due linguaggi

Mi piace parlare dei chakra sia da un punto di vista energetico, sia attraverso il linguaggio del corpo. Mi sono formata nel Nada Yoga con Riccardo Misto, sul metodo di Vemu Mukunda, e la mia ricerca parte dalla voce.

Questo ponte tra energia e corpo non è una mia invenzione. Paramahansa Yogananda, nel Kriya Yoga, descriveva i centri lungo la colonna vertebrale con nomi che richiamano il corpo: coccigeo, sacrale, lombare, dorsale, cervicale, midollare. Il centro cervicale corrisponde alla regione della gola. È in questo spirito che uso l’espressione plesso laringeo: un modo di dare al quinto centro un luogo concreto da ascoltare, dove respiro, vibrazione, ascolto ed espressione si incontrano.

Il plesso laringeo: una zona da ascoltare

Nel Canto Bioenergetico utilizzo l’espressione centro laringeo per indicare una zona di ascolto.

La laringe è una struttura reale e complessa, coinvolta nella fonazione, nella respirazione e nella protezione delle vie respiratorie, con una ricca innervazione sensitiva e motoria. Da questa ricerca nasce anche il concetto di Grounding Laringeo: la possibilità di vivere la laringe non soltanto come parte dell’apparato vocale, ma come una zona di ascolto.

Nel Canto Bioenergetico si creano le condizioni perché la persona possa sentire il corpo, il respiro, l’appoggio e la vibrazione, e attraverso questo ascolto lasciare che la voce trovi progressivamente il proprio spazio.

La voce non comincia “solo” dalla gola

Se avvertiamo una tensione nel plesso laringeo, è naturale portare tutta la nostra attenzione proprio lì. Ma la voce non appartiene soltanto alla gola: il corpo partecipa interamente alla sua espressione.

Per questo nel mio percorso parto spesso dai piedi, dal contatto con la terra, dal modo in cui siamo appoggiati, dal bacino, dal respiro e dalla possibilità di sentire le vibrazioni nel corpo. È qui che il concetto di Grounding Vocale incontra la tradizione bioenergetica di Alexander Lowen. Non si tratta di «fare» qualcosa alla voce, ma di creare un terreno nel quale la voce possa essere percepita con maggiore presenza.

Le vocali e il Nada Yoga di Vemu Mukunda

Nella mia ricerca sulla voce ho incontrato anche l’insegnamento di Vemu Mukunda grazie a Riccardo Misto, musicista, musicoterapeuta e ricercatore legato alla tradizione del Nada Yoga. Nel sistema da lui proposto vengono associate vocali differenti ai diversi centri energetici. In questa prospettiva troviamo, tra le altre:

  • Muladhara: U
  • Svadhisthana: Ó
  • Manipura: Ò
  • Anahata: A
  • Vishuddha: E
  • Ajna: I
  • Sahasrara: M, attraverso l’humming a labbra chiuse.

Queste corrispondenze appartengono alla tradizione del Nada Yoga e non devono essere confuse con la fisiologia della voce. Non sono mappe anatomiche, ma mappe contemplative, ed è proprio così che le utilizzo nel Canto Bioenergetico: come possibilità di portare attenzione al corpo attraverso il suono.

Una pratica di ascolto del centro laringeo

Se vuoi sperimentare, puoi farlo in un momento tranquillo. Non cercare una voce bella e non cercare di ottenere un risultato: lascia semplicemente che il suono diventi un’occasione per ascoltarti.

Qui puoi trovare il link a un carosello che ho pubblicato che spiega come fare. Spero che sia per te un’ esperienza utile.

Ascoltare la voce non significa soltanto produrre suoni, ma anche imparare ad ascoltare ciò che accade prima, durante e dopo il suono. È uno dei passaggi attraverso i quali, nel Canto Bioenergetico, possiamo avvicinarci alla differenza tra fare un suono ed essere suono.

Il percorso non nasce dall’esigenza di insegnarti una tecnica vocale da applicare. La fisiologia della voce è importante e fa parte della mia formazione, ma viene messa al servizio dell’ascolto. L’obiettivo non è costruire una voce secondo un modello, ma creare le condizioni perché tu possa riconoscere la tua voce e riconoscerti nella tua voce.

Prenota il tuo colloquio gratuito qui.

Sarò felice di poterti ascoltare.

FAQ – Chakra della gola e voce

Che cos’è Vishuddha?
È il nome sanscrito del quinto centro, quello della gola, nella tradizione dei chakra. Paramahansa Yogananda, nel Kriya Yoga, lo chiamava anche centro cervicale.

Che cos’è il centro laringeo?
Nel Canto Bioenergetico è una zona di ascolto corporeo intorno alla laringe. Non è un nuovo organo anatomico, ma un modo per portare attenzione a ciò che accade mentre la voce nasce e si esprime.

Quale vocale è associata a Vishuddha?
Nel sistema del Nada Yoga collegato agli insegnamenti di Vemu Mukunda, a Vishuddha viene associata la E.

Il Canto Bioenergetico insegna tecnica vocale?
No. Il Canto Bioenergetico non è un corso di tecnica vocale tradizionale. La conoscenza della fisiologia della voce fa parte della mia formazione e viene messa al servizio dell’ascolto corporeo, del respiro, della vibrazione e della consapevolezza.

Fonti e approfondimenti

  • Arthur Avalon, The Serpent Power, 1919, traduzione e commento del Ṣaṭ-cakra-nirūpaṇa.
  • Alexander Lowen, Bioenergetica, Feltrinelli.
  • Riccardo Misto, Dispensa del Corso di Formazione in Musicoterapia Nada Yoga e Canto Armonico, 2017, sul metodo di Vemu Mukunda.
  • Christopher Wallis, The Real Story on the Chakras.
  • Paramahansa Yogananda, insegnamenti sul Kriya Yoga e sui centri della colonna vertebrale.
  • Francesca De Mori, Il talento e gli elementi del linguaggio a servizio del counseling vocale. Suoni, voce, respiro, tesi di Counseling, IPSO, 2021.
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