Voce nasale: perché forse non è come credi

Voce nasale: perché forse non è come credi

Ti sembra di avere una voce nasale?

Ho la voce nasale?

È una delle domande che mi viene rivolta più spesso da chi canta, parla nella vita quotidiana o, semplicemente, si ascolta in una registrazione.

Molte sono le persone che sono convinte che la propria voce risuoni “troppo nel naso” iniziano a cercare il modo di farla assomigliare all’idea che hanno di una voce “giusta”.Eppure, nella maggior parte dei casi, quella che viene percepita come una voce nasale non è una patologia, né un difetto e nemmeno è nasale.

Perchè?

Può dipendere dal timbro, dal modo in cui il suono viene amplificato dagli spazi di risonanza oppure, più semplicemente, dal modo in cui ascoltiamo noi stessi.

Il fatto è che pochissimi sono consapevoli del suono della propria voce e quando si ascoltano utilizzano le poche conoscenze a disposizione che spesso sono quelle che leggono ascoltando in qualche video.

E si giudicano.

Le informazioni che si trovano sono anche corrette, ma non sono specifiche per la tua voce. Ti trovi quindi a pensare che hai una voce nasale ma non conosci come funziona la tua voce, la sua fisiologia.

Esistono, naturalmente, situazioni cliniche in cui la nasalità è realmente alterata, ma sono molto meno frequenti di quanto si immagini.

Prima di cercare rimedi, vale quindi la pena capire che cosa significhi davvero avere una voce nasale.

Da sapere

Una leggera componente nasale è fisiologica: senza la partecipazione delle cavità nasali non potremmo pronunciare correttamente consonanti come M, N dentale, cerebrale, palatale e GN, che nel canto Bioenergetico sono suoni di cura.

Se vuoi approfondire il ruolo dei suoni di cura, clicca qui.

Che cosa significa voce nasale?

La voce nasce dall’incontro tra il suono che origina nel luogo in cui abitano le corde vocali e gli spazi di risonanza che lo amplificano.

La cavità orale, la faringe, il velo palatino, il rinofaringe e le cavità nasali interagiscono continuamente nella costruzione della risonanza.

Quando una parte dell’energia sonora attraversa anche le cavità nasali, il timbro acquisisce caratteristiche che possono essere percepite come più “nasali”. Si tratta di un fenomeno del tutto naturale.

Le cavità nasali non sono uno spazio “di troppo”; sono spazi virtuosi della risonanza e contribuiscono alla brillantezza, alla ricchezza armonica e all’identità di ogni voce. Non sono una struttura isolata: fanno parte di un sistema raffinato che dialoga continuamente con il resto del tratto vocale.

Nel linguaggio comune, però, utilizziamo l’espressione voce nasale come se indicasse una condizione precisa. In realtà descrive situazioni molto diverse tra loro.

Per questo motivo la domanda può cambiare da:

“La mia voce risuona troppo nel naso?” a “Come si sta organizzando il sistema delle mie risonanze?”

Questo cambio di prospettiva modifica profondamente anche l’atteggiamento nell’ascolto.

Perchè molte persone credono di avere una voce nasale?

Uno degli aspetti meno conosciuti riguarda il modo in cui ascoltiamo noi stessi.

Quando parliamo o cantiamo, il suono non raggiunge il nostro orecchio soltanto attraverso l’aria. Una parte importante arriva attraverso la conduzione ossea, cioè tramite le vibrazioni che attraversano il cranio e il corpo.

Per questo motivo la voce che sentiamo dall’interno può essere molto diversa da quella che ascoltano gli altri.

Le persone che sono convinte di avere una voce nasale, dopo aver registrato la loro voce e averla riascoltata insieme a me, scoprono ( dopo alcune stimolazioni propriocettive personalizzate) che il problema non è la nasalità, ma l’immagine che hanno costruito della propria voce.

Falso mito

Sentire vibrare il naso o gli zigomi mentre parli non significa necessariamente avere una voce nasale.

Se ti è già capitato di non riconoscerti nella tua voce registrata, potrebbe interessarti anche l’articolo dedicato al rapporto tra percezione e ascolto della propria voce che trovi qui.

Quando la voce nasale può avere una causa clinica

Esistono condizioni nelle quali la risonanza della voce è realmente alterata.

Le principali sono:

  • ipernasalità;
  • iponasalità.

Possono dipendere da alterazioni anatomiche o funzionali del tratto vocale e richiedono una valutazione specialistica.

Fortunatamente, nella maggior parte delle persone che pensano di avere una voce nasale non è presente alcuna patologia.

Quando è opportuno rivolgersi a uno specialista

Se la nasalità compare improvvisamente, è persistente oppure si accompagna ad altri cambiamenti della voce, è consigliabile consultare un foniatra o un logopedista.

Quando la nasalità dipende dall’organizzazione della voce

Oltre alle cause cliniche, esistono situazioni nelle quali una voce può essere percepita come più nasale per il modo in cui il sistema vocale si organizza durante la fonazione.

Ad esempio, il velo palatino (o palato molle) ha il compito di regolare il passaggio dell’aria tra la bocca e le cavità nasali. Nella maggior parte dei suoni della lingua italiana si solleva per indirizzare prevalentemente il suono verso il cavo orale, ma in alcune situazioni questo equilibrio può modificarsi.

Anche la posizione della lingua, della mandibola e il modo in cui organizziamo lo spazio della faringe possono modificare il percorso del suono e la qualità della risonanza.

Questo non significa che una lingua rigida o una mandibola poco mobile “producano” automaticamente una voce nasale.

Significa piuttosto che l’intero sistema vocale lavora come un organismo integrato: quando cambia uno spazio, cambiano anche gli equilibri degli altri.

Più che cercare di eliminare un sintomo, preferisco osservare come la persona organizza il proprio gesto vocale.

La tua voce è identità sonora

Ricorda che la qualità del suono è diversa per ciascuno e per questo la valutazione e la costruzione di un percorso è una fase iniziale molto importante.

Due persone  possono avere voci molto diverse perché cambia il modo in cui respirano, organizzano la lingua, la mandibola, il collo e l’intero corpo durante la produzione vocale.

Respiro, movimento, equilibrio, percezione corporea e risonanza dialogano continuamente tra loro.

Questo non significa che una voce nasale sia causata dalla postura o da una tensione muscolare.

Significa piuttosto che la voce nasce dall’interazione di molti sistemi e che modificare uno di essi influenza inevitabilmente l’equilibrio dell’insieme.

È proprio da questa visione che nasce il lavoro del Canto Bioenergetico.

Nel tempo ho sentito il bisogno di integrare la il mio percorso con altri studi che hanno influenzato la mia ricerca perchè il canto è prima di tutto un’esperienza profondamente umana.

La Bioenergetica mi ha aiutata a osservare il rapporto tra corpo, respiro e voce.

Il Lichtenberger Methode mi ha aperto una prospettiva completamente nuova sull’ascolto della lingua, dell’osso ioide e dell’organizzazione spontanea del suono.

La Cantoterapia mi ha ricordato che il canto non è soltanto una competenza tecnica.

Una voce autentica non è una voce perfetta

Siamo continuamente esposti a modelli vocali filtrati, corretti e standardizzati.

È facile convincersi che esista una voce ideale mentre credo sia il contrario: perchè ogni voce racconta una storia diversa, perché ogni essere umano abita il proprio corpo in modo unico.

Per questo considero fondamentale dedicare tempo all’osservazione e alla creazione di un percorso realmente personalizzato.

Domande frequenti

La voce nasale è sempre un difetto?

No. Una certa componente nasale è fisiologica e fa parte del normale funzionamento della voce.

Si può eliminare una voce nasale?

Dipende dalla causa. Se è presente una reale alterazione della risonanza, è necessario individuarne l’origine. In molti casi, invece, il problema riguarda la percezione della propria voce o il modo in cui il sistema vocale si organizza.

Gli esercizi per togliere la voce nasale funzionano?

Gli esercizi possono essere utili solo se rispondono al problema reale. Cercare di eliminare una nasalità che in realtà non esiste rischia di rendere la voce meno naturale.

Una precisazione importante

Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità divulgative e non sostituiscono il parere di medici, foniatri, logopedisti o altri professionisti della salute.

Il Canto Bioenergetico è un percorso di ascolto vocale, consapevolezza corporea ed esplorazione espressiva.

Quando sono presenti alterazioni persistenti della voce o il sospetto di una problematica clinica è sempre opportuno rivolgersi ai professionisti competenti.

Vuoi conoscere meglio meglio la tua voce?

Se hai la percezione che la tua voce è nasale, poco libera o semplicemente non ti rappresenta, un percorso di Canto Bioenergetico può aiutarti a sviluppare un ascolto più profondo della tua vocalità.

Nel Canto Bioenergetico il lavoro inizia proprio da qui: dalla costruzione di un ascolto più consapevole della propria vocalità.

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